Il Jewish Historical Museum di Amsterdam ospita, fino al 4 settembre 2016, l’esposizione “Amy Winehouse: a family portrait”, una mostra intima e personale dedicata alla queen del soul bianco.
Uno dei talenti più apprezzati dei giorni nostri

foto via jhm.nl

Amy conta ancora milioni di fan in tutto il mondo, anche dopo la sua prematura morte. Riconosciuta come una delle maggiori cantanti odierne, appassionata ed altruista, una delle più grandi esponenti del soul bianco…lei era davvero tante cose. La mostra, curata dal fratello di Amy Winehouse, Alex, e dal Jewish Museum di Londra, ha attirato molti visitatori anche a Vienna, Tel Aviv e San Francisco ed è approdata nel complesso del Museo Ebraico di Amsterdam.
A Family Portrait
L’esposizione sottolinea la passione di Amy per la musica e la moda, così come si sofferma sulla sua famiglia ebrea ed i giorni della scuola. Si concentra, inoltre, su Londra, e in particolare su Camden Town dove l’artista è vissuta per molti anni. I visitatori scopriranno un lato poco conosciuto di Amy, come ad esempio la sua vita da adolescente, prima dei media e del sensazionalismo che in qualche modo hanno contribuito alla sua morte.
In mostra ci sono oggetti personali e abiti, tra cui quello di paillettes blu indossato a Glastonbury nel 2008; libri, che vanno da uno Snoopy tascabile ad un libro sui serial killer; ricordi di quando frequentava la Sylvia Young Theatre School; la ricostruzione della parte di Camden Town dove Amy viveva. Tutta l’esposizione, piena di calore ed affetto, può essere riassunta con le parole di Alex: “Questa è una fotografia di una ragazza che, nel suo profondo, era semplicemente una ragazzina ebrea del nord di Londra con un grande talento”.
Il Museo della Storia Ebraica si trova a Nieuwe Amstelstraat, nei pressi del Waterlooplein Market e dell’Hermitage Amsterdam.